Dettagli macabri e raccapriccianti, foto di macchie scure e di lenzuola sporche di violenza. Teli chiari usati come pietosi paraventi improvvisati. Visi sconvolti dal dolore o dal rimorso, tratti alterati dalla crudeltà o dallo strazio, processi e confessioni, ipotesi e speculazioni. Mazzi di fiori e pupazzi per terra, colorati ornamenti dell'orrore. Indagini improvvisate da personaggi televisivi riciclati come criminologi, avvocati o investigatori. Conduttori morbosamente trasformati in giudici, giornalisti inviati in luoghi di misfatti e crimini, spettinati dal vento di vicende atroci e irrisolte.
In un angolo, appoggiata al muro della disattenzione, la perdita vera. Quella che non ha titoli, né programmi, né voce.
In un angolo, appoggiata al muro della disattenzione, la perdita vera. Quella che non ha titoli, né programmi, né voce.
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